venerdì 14 febbraio 2014
domenica 9 febbraio 2014
Che tipo di cioccolato regalerete a San Valentino?
Manca meno di una settimana alla festa tanto attesa dagli innamorati, quale festa? Ma San Valentino, ovvio.

Come molti sapranno in Giappone esistono vari tipi di cioccolata da regalare in questa ricorrenza, il significato cambia a seconda del rapporto che avete con la persona a cui la regalate!
Questi sono i vari tipi di cioccolata:
- Giri Choco (ぎりチョコ= cioccolato dell'obbligo): lo si regala a qualcuno per cui si ha solo un rapporto di lavoro come ad un collega o ad un compagno, specie se si vuole mostrare gratitudine o ringraziamento per qualcosa in particolare.
- Honmei Choko (ほんめいチョコ= cioccolato del vero sentimento): cioccolato che si regala solo alla persona che si ama o per cui si prova un affetto e un sentimento profondo. Il più delle volte è usato per dichiararsi e rendere espliciti alla persona amata i propri sentimenti. Inoltre quasi sempre è la cioccolata che viene preparata con le proprie mani dalle ragazze.
- Tomo Choko (ともちょこ= cioccolato amico): è quello che non è legato a nessun obbligo, ma ha il significato di affetto e di stima che si mostra ai propri amici.
Ci si aspetta che il ragazzo ricambi il giorno del White Day (14 Marzo) con qualche dono prezioso o almeno di un valore maggiore rispetto alla cioccolata ricevuta a San Valentino; non ricambiare è spesso considerato come segno di scortesia o rifiuto dei sentimenti. Quindi ragazzi vi do un consiglio, ricambiate il nostro cioccolato se non con un dono prezioso, almeno con tante coccole che fanno sempre piacere e non fanno ingrassare!
E voi, che tipo di cioccolato regalerete quest'anno?

sabato 18 gennaio 2014
Fuurin- Campanella del vento
Ciaoo, finalmente ho trovato due minuti per scrivere sul blog!! (ᗒᗣᗕ)՞
Tra i corsi da seguire all'università, lo studio e gli esami da dare, non ho davvero più tempo per me! Ho tanto sonno arretrato!
Comunque non voglio annoiarvi con i miei problemi, oggi vi parlo di un bellissimo oggetto giapponese, ovvero il Fuurin.Il Fuurin (風鈴 – ふうりん – fuurin) è un particolare campanello tipico del Giappone usato soprattutto durante il periodo estivo. Il termine Fuurin è composto da due parole ふう “Fuu” e りん “Rin” che rispettivamente significano “Vento” e “Campana” assumendo così il significato italiano di “campanella del vento”. Nonostante l’origine di tale oggetto sia di tradizione cinese, il fuurin è stato introdotto in Giappone ormai da tantissimi secoli e ogni genere di opera artistica o fonte storica lo annovera come un oggetto tipico del Giappone. Il monaco buddista Honen Shonin addirittura arrivò a considerarlo “Tesoro Nazionale” proprio perchè reputava fosse un oggetto dai grandi poteri benefici: infatti viene spesso usato d’estate perchè il suo gradevole e dolce suono allieta le giornate estive spesso calde e afose.
Il Fuurin è tradizionalmente fatto da un involucro tondo o comunque di forma rotondeggiante, trdizionalmente in ghisa, da cui pendono uno o più tubicini che al soffiare del vento, urtando tra di loro, provocano un tintinnìo, ormai caratteristico della terra giapponese. Un Fuurin può essere però realizzato anche da qualsiasi altro tipo di materiale come legno, vetro, argenteria o anche il bambù mentre i tubicini per produrre suoni possono essere fatti di acciaio, alluminio, ottone o qualsiasi altro tipo di metallo. Una caratteristica tipica del fuurin è inoltre la strisciolina di carta che di solito pende dai tubicini e che sventola al vento. La strisciolina è realizzata con carta di riso solitamente, ma può essere realizzata anche con altro materiale come il cartoncino o tessuti. Sopra vi sono raffigurati disegni, illustrazioni, paesaggi, oggetti o frasi che richiamano la tradizione giapponese.
I fuurin si appendono alle grondaie, alle finestre o anche all'interno della propria stanza o nelle verande. C’è chi usa farli pendere anche da piante o alberi che hanno rami bassi. Vengono appesi soprattutto durante i mesi estivi, quando non c’è brutto tempo e le giornate sono belle. E’ tipico in Giappone durante l’estate sentire questo dolce suono che pervade campagne, campi e piccoli centri insieme al continuo canto delle cicale. I fuurin però hanno anche un altro ruolo importante, non solo quello di rendere piacevoli le giornate estive: si sa che i giapponesi sono molto legati alle loro tradizioni e c’è chi pensa che il dolce suono di queste campanelle che fluttua e danza nel vento possa tenere lontani gli spiriti maligni dalle abitazioni fungono da quelli che noi chiamiamo in Occidente: scacciaspiriti.
Sinceramente li adoro, non so il perchè ma rimango sempre affascinata dai fuurin e devo assolutamente rimediare a comprarne uno!
Notte notte giappini!

sabato 28 dicembre 2013
Jinja- Santuario Shintoista
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| Kannushi |
こんにちは!Ciaoo, da quanto tempo non scrivo, sumimasen! Però ho un ottima notizia, da settembre finalmente ho iniziato a frequentare l'università che ho sempre sognato, l'Orientale e studio inglese e giapponese!! Sembra ancora un sogno!! ヽ(=^・ω・^=)丿Bene, oggi vi parlo dei santuari shintoisti, in giapponese Jinja, ed è il luogo dove i fedeli shintoisti posso recarsi per la venerazione degli dèi (kami-sama).
Si crede che originariamente i jinja fossero solo santuari temporanei, allestiti in occasione di una festività (matsuri) in luoghi considerati sacri come caverne o montagne. Questo per il fatto che nella fede shintoista i kami sono in un certo senso «onnipresenti», avendo la facoltà di essere dove vogliono quando vogliono, e che dunque non possano essere confinato in uno spazio sacro ben definito.
Comunque, in epoche più recenti, si diffuse la credenza secondo cui un kami venerato in un santuario farebbe di quest'ultimo la sua dimora sacra. Nacquero così i primi santuari stabili, i jinja.
Un Kannushi è il sacerdote incaricato della custodia di un jinja e dell'organizzazione delle cerimonie.
Zone particolari di un santuario shintoista sono l'area del torii, l'ingresso sacro al santuario; il chōzuya, l'area delle abluzioni (un lavaggio rituale a scopo di purificazione spirituale) di mani e bocca.
Un jinja è un luogo di pace e non si può correre o fare molto rumore. Molti jinja, comunque, organizzano attività ludiche per i bambini. Un comportamento scorretto comune per uno straniero, specialmente durante una calda giornata estiva, è bere l'acqua di una fontana chozuya. Un comportamento ancor più offensivo è addentrarsi nell'area sacra senza permesso.
ENTRARE IN UN JINJA
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| Chozuya |
Spero che questo nuovo articolo vi sia piaciuto! Al prossimo!! またね。

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| Cartello che indica come effettuare l'abluzione. |
mercoledì 22 maggio 2013
Japanese Icon Generators
Oggi ho trovato questo sito davvero carino che permette di creare icone e scatolette da assemblare e usare come pacchetti regalo! Me ne sono subito innamorata! (´∀`)♡
Ed ecco la scatolina che ho creato per me
E questo invece è l'avatar che sto usando anche su blogger!
Che ne pensate? Non sono davvero pucciose? Oltre a questi che ho postato io si possono fare altre icone. E non vi preoccupate per chi non conosce il giapponese si possono mettere anche in lingua inglese!
Ah giusto vi lascio il link del sito:
http://www.icongenerators.net/generator.html
Sbizzarritevi!
Ed ecco la scatolina che ho creato per me

E questo invece è l'avatar che sto usando anche su blogger!

Che ne pensate? Non sono davvero pucciose? Oltre a questi che ho postato io si possono fare altre icone. E non vi preoccupate per chi non conosce il giapponese si possono mettere anche in lingua inglese!
Ah giusto vi lascio il link del sito:
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Sbizzarritevi!
domenica 12 maggio 2013
母の日- Festa delle mamme!
In Giappone, come da noi, oggi si festeggia la festa delle mamme!! Tanti auguri a tutte le mamme, e ovviamente anche alla mia! (。・//ε//・。)
*Foto presa da: JapanLover
mercoledì 1 maggio 2013
Origami del Cane- Let's Learn with Origami
こんにちは みんな。

Ciao a tutti, finalmente è arrivata la primaveraa!! E con essa l'allergia, ma vabbè xD

In questo post vi farò vedere come realizzare l'origami del cane, la pronuncia e come si scrive in hiragana e il relativo kanji!
Lo hiragana è uno dei tre alfabeti giapponesi ed è usato per le parole di origine giapponese, il katakana è usato per le parole straniere e il kanji è usato per gli ideogrammi cinesi.
Il kanji è quello più difficile perchè ha due tipi di pronuncia: la kun'yomi è la pronuncia di origine giapponese, la on'yomi è la pronuncia di origine cinese. Ovviamente molti si chiederanno: Come faccio a sapere quando usare l'una e quando l'altra?
Beh anche se può sembrare difficile, pian piano ci si fa l'abitudine... la kun'yomi si utilizza quando in una frase il kanji è accompagnato solo da hiragana, o è da solo; esempio:
Sono riuscita a registrare il nuovo video, ma youtube non me lo faceva caricare, l'ho odiato per giorni, ma alla fine ho vinto io!
Ora passiamo alla parte un pò più difficile, ma solo all'inizio.
La parola "cane" in giapponese si scrive in hiragana "いぬ" e in kanji "犬" e si pronuncia "Inu".
Il kanji però, come ho detto prima, ha due pronunce, la On'yomi e la Kun'yomi.
La pronuncia On'yomi (pronuncia cinese), che si scrive in katakana, è "ケン" e si pronuncia "Ken".
La pronuncia Kun'yomi (pronuncia giapponese), si scrive in hiragana ed è "いぬ" e si pronuncia "Inu".
Ma come facciamo a sapere quando usare la pronuncia On'yomi e quando la Kun'yomi?
E' molto semplice, se in una frase abbiamo un kanji seguito o preceduto da un altro kanji, allora entrambi li leggeremo con la pronuncia On'yomi, ovvero la pronuncia cinese. Esempio:
"白犬" -------> traduzione: "Cane bianco"
Pronuncia: "ハクケン" -----> "Haku Ken"
Come potete vedere il kanji di cane è accompagnato dal kanji di "bianco", e quindi lo pronunceremo con la pronuncia On'yomi.
Se invece il kanji non è preceduto o seguito da un altro kanji, ma dai kana (insieme dei caratteri katakana e hiragana) lo leggeremo con la pronuncia Kun'yomi. Esempio:
"犬かき" ------------> "Nuotare a cagnolino"
Pronuncia: "いぬかき" -------> "Inu kaki".
In questo caso il kanji di cane è accompagnato dai kana "kaki" e quindi lo pronunceremo con ala pronuncia Kun'yomi.
Spero che di essere stata chiara, se avete delle domande scrivete pure nei commenti, sarò felice di aiutarvi!
La parola "cane" in giapponese si scrive in hiragana "いぬ" e in kanji "犬" e si pronuncia "Inu".
Il kanji però, come ho detto prima, ha due pronunce, la On'yomi e la Kun'yomi.
La pronuncia On'yomi (pronuncia cinese), che si scrive in katakana, è "ケン" e si pronuncia "Ken".
La pronuncia Kun'yomi (pronuncia giapponese), si scrive in hiragana ed è "いぬ" e si pronuncia "Inu".
Ma come facciamo a sapere quando usare la pronuncia On'yomi e quando la Kun'yomi?
E' molto semplice, se in una frase abbiamo un kanji seguito o preceduto da un altro kanji, allora entrambi li leggeremo con la pronuncia On'yomi, ovvero la pronuncia cinese. Esempio:
"白犬" -------> traduzione: "Cane bianco"
Pronuncia: "ハクケン" -----> "Haku Ken"
Come potete vedere il kanji di cane è accompagnato dal kanji di "bianco", e quindi lo pronunceremo con la pronuncia On'yomi.
Se invece il kanji non è preceduto o seguito da un altro kanji, ma dai kana (insieme dei caratteri katakana e hiragana) lo leggeremo con la pronuncia Kun'yomi. Esempio:
"犬かき" ------------> "Nuotare a cagnolino"
Pronuncia: "いぬかき" -------> "Inu kaki".
In questo caso il kanji di cane è accompagnato dai kana "kaki" e quindi lo pronunceremo con ala pronuncia Kun'yomi.
Spero che di essere stata chiara, se avete delle domande scrivete pure nei commenti, sarò felice di aiutarvi!

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| Oyasumi: Buonanotte |
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