venerdì 28 febbraio 2014

January in Japan

こんばんは.
Buonasera,
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No, non sono uscita pazza, è vero nel titolo ho scritto "January in Japan", ma voglio solo condividere con voi  un video, girato da una coppia durante il loro viaggio in Giappone, che sta circolando da un paio di giorni su Facebook. L'ho visto stamattina e ne sono rimasta affascinata! Ve lo ripropongo di seguito:

Penso che il Giappone sia davvero questo e molto altro ancora, certo avrà i suoi lati negativi, come tutti i paesi, ma sinceramente mi sento di appartenere più a questo paese così misterioso e incantevole, con i suoi giardini Zen, il monte Fuji, la fioritura dei Sakura, i samurai, i kimono, i maestosi templi, il Kinkakuji, il bushido, la gentilizza e il rispetto dei giapponesi, tutti quei piccoli gesti che a noi possono sembrare insignificanti, ma che attribuiscono al gesto poesia.... Spero che il video vi piaccia!  Buona notte! 
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mercoledì 19 febbraio 2014

私のとくべつな日- Il mio giorno speciale

Eccomiiii, 
dopo San Valentino e dopo il mio primo esame all'università, posso postare finalmente il dolce e il regalo che ho fatto per il mio ragazzo! (づ ̄ ³ ̄)づ

Questa è la torta che ho preparato! Di base è, anche quest'anno, una Mud Cake (al mio ragazzo piace tanto), l'ho ricoperta con ganache al cioccolato e infine ho dato sfogo alla mia fantasia; ho comprato dei confettini e ho preparato con delle meringhe la scritta "Chuu" (ちゅう) che sarebbe il suono onomatopeico del bacio in giapponese!


















Poi gli ho regalato una coppia di bracciali (uno per me e uno per lui) con il fiore di sakura in argento, l'ho fatto fare da un orafo su richiesta! Perchè proprio il fiore di sakura?!? Beh, perchè siamo entrambi fissati per il Giappone e perchè secondo me, è uno dei fiori più belli!












        E voi? Cosa avete regalato al vostro lui?? 
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domenica 9 febbraio 2014

Che tipo di cioccolato regalerete a San Valentino?


Manca meno di una settimana alla festa tanto attesa dagli innamorati, quale festa? Ma San Valentino, ovvio.
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Come molti sapranno in Giappone esistono vari tipi di cioccolata da regalare in questa ricorrenza, il significato cambia a seconda del rapporto che avete con la persona a cui la regalate!
Questi sono i vari tipi di cioccolata:
- Giri Choco (ぎりチョコ= cioccolato dell'obbligo): lo si regala a qualcuno per cui si ha solo un rapporto di lavoro come ad un collega o ad un compagno, specie se si vuole mostrare gratitudine o ringraziamento per qualcosa in particolare. 
- Chou-Choko (ちょうチョコ= cioccolato del super obbligo): quando si vuole ringraziare in modo cortese e doveroso a qualcuno in particolare, come il proprio datore di lavoro. 
- Honmei Choko (ほんめいチョコ= cioccolato del vero sentimento): cioccolato che si regala solo alla persona che si ama o per cui si prova un affetto e un sentimento profondo. Il più delle volte è usato per dichiararsi e rendere espliciti alla persona amata i propri sentimenti. Inoltre quasi sempre è la cioccolata che viene preparata con le proprie mani dalle ragazze.
- Tomo Choko (ともちょこ= cioccolato amico): è quello che non è legato a nessun obbligo, ma ha il significato di affetto e di stima che si mostra ai propri amici.

Ci si aspetta che il ragazzo ricambi il giorno del White Day (14 Marzo) con qualche dono prezioso o almeno di un valore maggiore rispetto alla cioccolata ricevuta a San Valentino; non ricambiare è spesso considerato come segno di scortesia o rifiuto dei sentimenti. Quindi ragazzi vi do un consiglio, ricambiate il nostro cioccolato se non con un dono prezioso, almeno con tante coccole che fanno sempre piacere e non fanno ingrassare!

E voi, che tipo di cioccolato regalerete quest'anno?
 

sabato 18 gennaio 2014

Fuurin- Campanella del vento

Ciaoo, finalmente ho trovato due minuti per scrivere sul blog!! (ᗒᗣᗕ)՞ 
Tra i corsi da seguire all'università, lo studio e gli esami da dare, non ho davvero più tempo per me! Ho tanto sonno arretrato!
imageComunque non voglio annoiarvi con i miei problemi, oggi vi parlo di un bellissimo oggetto giapponese, ovvero il Fuurin.


Il Fuurin (風鈴 – ふうりん – fuurin) è un particolare campanello tipico del Giappone usato soprattutto durante il periodo estivo. Il termine Fuurin è composto da due parole ふう “Fuu” e りん “Rin” che rispettivamente significano “Vento” e “Campana” assumendo così il significato italiano di “campanella del vento”. Nonostante l’origine di tale oggetto sia di tradizione cinese, il fuurin è stato introdotto in Giappone ormai da tantissimi secoli e ogni genere di opera artistica o fonte storica lo annovera come un oggetto tipico del Giappone. Il monaco buddista Honen Shonin addirittura arrivò a considerarlo “Tesoro Nazionale” proprio perchè reputava fosse un oggetto dai grandi poteri benefici: infatti viene spesso usato d’estate perchè il suo gradevole e dolce suono allieta le giornate estive spesso calde e afose. 
Il Fuurin è tradizionalmente fatto da un involucro tondo o comunque di forma rotondeggiante, trdizionalmente in ghisa, da cui pendono uno o più tubicini che al soffiare del vento, urtando tra di loro, provocano un tintinnìo, ormai caratteristico della terra giapponese. Un Fuurin può essere però realizzato anche da qualsiasi altro tipo di materiale come legno, vetro, argenteria o anche il bambù mentre i tubicini per produrre suoni possono essere fatti di acciaio, alluminio, ottone o qualsiasi altro tipo di metallo. Una caratteristica tipica del fuurin è inoltre la strisciolina di carta che di solito pende dai tubicini e che sventola al vento. La strisciolina è realizzata con carta di riso solitamente, ma può essere realizzata anche con altro materiale come il cartoncino o tessuti. Sopra vi sono raffigurati disegni, illustrazioni, paesaggi, oggetti o frasi che richiamano la tradizione giapponese.
I fuurin si appendono alle grondaie, alle finestre o anche all'interno della propria stanza o nelle verande. C’è chi usa farli pendere anche da piante o alberi che hanno rami bassi. Vengono appesi soprattutto durante i mesi estivi, quando non c’è brutto tempo e le giornate sono belle. E’ tipico in Giappone durante l’estate sentire questo dolce suono che pervade campagne, campi e piccoli centri insieme al continuo canto delle cicale. I fuurin però hanno anche un altro ruolo importante, non solo quello di rendere piacevoli le giornate estive: si sa che i giapponesi sono molto legati alle loro tradizioni e c’è chi pensa che il dolce suono di queste campanelle che fluttua e danza nel vento possa tenere lontani gli spiriti maligni dalle abitazioni fungono da quelli che noi chiamiamo in Occidente: scacciaspiriti.

Sinceramente li adoro, non so il perchè ma rimango sempre affascinata dai fuurin e devo assolutamente rimediare a comprarne uno! 
Notte notte giappini! 
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sabato 28 dicembre 2013

Jinja- Santuario Shintoista



Kannushi

imageこんにちは!Ciaoo, da quanto tempo non scrivo, sumimasen! Però ho un ottima notizia, da settembre finalmente ho iniziato a frequentare l'università che ho sempre sognato, l'Orientale e studio inglese e giapponese!! Sembra ancora un sogno!! ヽ(=^・ω・^=)丿

Bene, oggi vi parlo dei santuari shintoisti, in giapponese Jinja, ed è il luogo dove i fedeli shintoisti posso recarsi per la venerazione degli dèi (kami-sama).

Si crede che originariamente i jinja fossero solo santuari temporanei, allestiti in occasione di una festività (matsuri) in luoghi considerati sacri come caverne o montagne. Questo per il fatto che nella fede shintoista i kami sono in un certo senso «onnipresenti», avendo la facoltà di essere dove vogliono quando vogliono, e che dunque non possano essere confinato in uno spazio sacro ben definito.
Comunque, in epoche più recenti, si diffuse la credenza secondo cui un kami venerato in un santuario farebbe di quest'ultimo la sua dimora sacra. Nacquero così i primi santuari stabili, i jinja. 
Un Kannushi è il sacerdote incaricato della custodia di un jinja e dell'organizzazione delle cerimonie. 
Zone particolari di un santuario shintoista sono l'area del torii, l'ingresso sacro al santuario; il  chōzuya, l'area delle abluzioni (un lavaggio rituale a scopo di purificazione spirituale) di mani e bocca. 
Un jinja è un luogo di pace e  non si può correre o fare molto rumore. Molti jinja, comunque, organizzano attività ludiche per i bambini. Un comportamento scorretto comune per uno straniero, specialmente durante una calda giornata estiva, è bere l'acqua di una fontana chozuya. Un comportamento ancor più offensivo è addentrarsi nell'area sacra senza permesso.
ENTRARE IN UN JINJA
Chozuya
Prima di entrare in un Santuario si fa un’abluzione per purificarsi. Ci si sciacqua la bocca e le mani tramite un mestolo e una fontanella che si trova proprio all’entrata del Santuario. Fuori dai santuari shintoisti si vedono appese delle tavolette di legno, dove solitamente si scrivono dei messaggi rivolti agli Dei, desideri o ringraziamenti. Inoltre si può lasciare un’offerta nel contenitore e in cambio si prende un foglietto di carta della fortuna con su scritto un messaggio: può essere una frase fortunata o una sfortunata sul proprio futuro. Dopodiché si annoda il foglietto (Omikuji).

Spero che questo nuovo articolo vi sia piaciuto! Al prossimo!! またね。
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Cartello che indica come effettuare l'abluzione.

mercoledì 22 maggio 2013

Japanese Icon Generators

Oggi ho trovato questo sito davvero carino che permette di creare icone e scatolette da assemblare e usare come pacchetti regalo! Me ne sono subito innamorata!  (´∀`)♡
Ed ecco la scatolina che ho creato per me 






















E questo invece è l'avatar che sto usando anche su blogger! 
Che ne pensate? Non sono davvero pucciose? Oltre a questi che ho postato io si possono fare altre icone. E non vi preoccupate per chi non conosce il giapponese si possono mettere anche in lingua inglese!
Ah giusto vi lascio il link del sito:
http://www.icongenerators.net/generator.html
Sbizzarritevi!